Dal focolare al caminetto

Tra storia e attualità, un appuntamento contro la desertificazione demografica e culturale.

LIGI CUSTU ARTÌCULU IN SARDU

Prima metà del Novecento. È inverno. Tra il Montiferru e il Sinis, in un territorio che si presta a porta del Campidano di Oristano, fa buio presto la sera. Lungo gli stretti vicoli in pietra batte forte la pioggia, mentre il fumo dei focolari avvolge le piazze.

Come tutte le sere all’imbrunire le famiglie si raccolgono davanti al caminetto e un narratore, circondato da attenti e silenziosi ascoltatori, diviene il protagonista della serata. Attraverso la narrazione di contos e paristòrias si impartiscono lezioni importanti, si trasferisce morale, si invogliano i più piccoli a seguire le regole sociali.
I contos erano telegiornale, spazio pubblicitario e spettacolo serale insieme. Ma con quel senso vivo di partecipazione umana che oggi il piccolo schermo ha reso quasi sterile.

Nei giorni del festival la biblioteca comunale osserva un’apertura straordinaria, in notturna, dalle 20 alle 24, aderendo al festival nell’ambito dell’iniziativa “Biblioteche Aperte” ed ospitando alcune delle iniziative in programma. Il progetto è organizzato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Montiferru.

Il festival è anche un’occasione per valorizzare le risorse agroalimentari locali, con aperitivi letterari in cui si potranno degustare prodotti a “chilometro zero”, per unire all’arte e alla letteratura anche la cultura del cibo. In quest’ottica è possibile prendere parte a una cena tipica bauladese.

È tradizione del festival far gustare del vino locale agli autori durante gli incontri. Si dice che in alcune zone della Sardegna, in passato, questo fosse un modo per rendere l’ospite “membro temporaneo” della comunità che stava visitando.
Agli ospiti di Ananti de sa Ziminera saranno riservate le migliori produzioni di vernaccia del territorio.

Il carattere “diffuso” della manifestazione, che di volta in volta porta gli eventi in antiche case campidanesi o spazi comunali, offre al pubblico la possibilità di scoprire la vita del paese e di incontrare la comunità locale. La rete dell’ospitalità nasce per far vivere appieno questa esperienza.

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